Le pagelle del Giro d'Italia UVIS 2017

Le pagelle UVIS del Giro d'Italia 2017

Tommaso Conforti 7,5
Quest'anno porta a a termine il Giro e vince anche la complicata tappa di casa di Montalcino. Grande regolarità e carisma in crescita.

Cristian Cavalieri 8,5
È forse il più regolare di questo Giro. Si butta sempre in volata e vince alla grande la tappa di Lamezia Terme tra la sua gente. Avrebbe potuto aiutare di più De Marchin ma in salita non ha il passo dei migliori.

Paolo Bitta 9
Inizia il Giro alla grandissima vincendo la prima tappa e indossando la maglia rosa per tre giorni. Sfiora di nuovo il successo in un paio di occasioni e tiene duro portandosi a casa di un soffio la maglia ciclamino sei anni dopo la prima volta. Vecchia volpe. 

Fabio Andreoli 8
Soffre terribilmente gli Appennini, però poi si riprende sulle Alpi e chiude alla grande vincendo la tappa dello Stelvio e concludendo al secondo posto. Si sveglia troppo tardi per vincere il #Giro100

Giacomo Marquetz 10
Impossibile pensare a un Giro gestito meglio di questo. Prende la maglia il quinto giorno e non la molla più chiundendo in top ten tredici tappe su 21. L'unico neo è che non vince neanche una tappa, però ha il merito di distruggere la corsa già sugli Appennini, facendo un capolavoro a Monte Petrano. Tutto il resto è già storia.

Luca Heldram 7
Non ha la resistenza di qualche anno fa ma lascia il segno a L'Aquila e resiste a lungo in top ten. Fatica tremendamente sulle Alpi e alla fine è solo 13°, ma continua a dare lezioni ancora a molti giovani.

Alessio Dichio 6 di incoraggiamento
Resiste fin che può, ma poi si deve arrendere alla stanchezza come tutta la Wilier-Selle Italia. Una disfatta di squadra senza precedenti.

Marcostefano Gallo 6,5
Va in fuga nella tappa calabrese del Monte Sirino e riesce a fare anche una discreta figura. Anche lui però si deve arrendere alla stanchezza del proprio primo Giro d'Italia. Lo rivedremo presto.

Danilo De Luca 7
Torna a disputare un GT dopo tre anni e lo fa con buon piglio. Stravince la cronometro di Lignano Sabbiadoro ma in montagna dà buoni segnali solo nelle ultimissime tappe. Alla fine, il dodicesimo posto è un buon piazzamento da cui ripartire. 

Tommaso De Marchin 6,5
Conclude il Giro d'Italia per la settima volta in top ten, però proprio non riesce a raggiungere il podio. Quest'anno non brilla particolarmente neanche a cronometro, dove prende distacchi importanti da Williams e De Marchin. 

Salvatore Esposito 5,5
Comincia il Giro molto bene ma poi si sgonfia nella parte centrale. Buca la tappa di Montalcino sulla quale puntava molto e poi nell'ultima settimana si dedica ad aiutare uno stanchissimo Contador a limitare i danni. Ci si aspettava qualcosa di più. 

Enrico Anselmi 8,5
Un Giro d'esordio più che positivo per il 26enne toscano che, nonostante qualche tappa a vuoto, esce bene nella terza settimana. Una top ten meritata.

Francesco Grassi 6
Un Giro tutto di gregariato per il corridore campano che dà il giusto apporto a Nibali.

Robert Williams 9
Cinque anni dopo la prima, e ultima, volta al Giro torna e vince due tappe: una a cronometro e una in montagna. Dopo le ultime annate non esaltanti si tratta di un'ottima prestazione dalla quale ripartire.

Gabriele Currego 6,5
Il giovane veronese della Orica-Scott vince la maglia bianca ma, paradossalmente, peggiora la prestazione dell'anno scorso. In salita non è mai a livello dei migliori e dimostra che deve ancora crescere molto, pur raccogliendo a sorpresa le migliori prestazioni a cronometro.

Guseppe Nappi 5,5
È forse il corridore meno esplosivo della NIPPO-Vini Fantini. Cura la classifica generale e disputa una discreta terza settimana, però deve ancora migliorare. 

André Angand 5
Nonostante le buone premesse, l'infortunio al ginocchio si fa sentire. Il risultato migliore è l'ottavo posto nella cronometro di Lago del Matese, però nelle tappe in linea ha sempre difficoltà a reggere il ritmo dei migliori. Un'esperienza che gli sarà utile nei prossimi appuntamenti.

Vittorio Salvatore 6 di stima
Tiene piuttosto bene, ma anche lui poi deve arrendersi e ritirarsi.

GLI ALTRI...

Romain Bardet 9
La vittoria di Enna lo illude, poi cala ma sulle Alpi si difende bene. Il terzo posto finale è un bel traguardo per lo scalatore francese. 

Alberto Contador 6,5
Non impressiona, ma nei due giorni tra Lignano e Passo Pordoi sembra addirittura in grado di andare a riprendere Marquetz. Invece, proprio sul più bello, va in crisi profonda e si gioca anche il podio.

Fabio Aru 7
Tra alti e bassi, non riesce a centrare il podio.

Nacer Bouhanni 10
Sacrifica la maglia ciclamino al lavoro di gregariato per Marquetz. Vince comunque a Oristano e poi si mette a disposizione del capitano. Professionista senza macchia.

Vincenzo Nibali 4
Lontano parente di quello che dominava in lungo e in largo su queste strade. 

Ivan Santaromita 10
Vince l'insidioso arrivo di Corno alle scale e si porta a casa la maglia azzurra con ampio margine. Sorpresa.

Thibau Pinot 4
Quasi mai tra i migliori, interpreta questo Giro come una scampagnata.

NIPPO-Vini Fantini 10 e lode
Due vittorie di tappa e due podi con Canola sono tanta roba per una wild-card senza big. 

Ag2r La Mondiale 9
Quattro vittorie di tappa con tre uomini diversi e vittoria nella classifica a squadre con tre uomini in top 20. I francesi non snobbano di certo il Giro...

I fuggitivi 10
Su 21 tappe, ben 10 si risolvono grazie ad attacchi da lontano.