Vuelta a España, lotta a tre sul filo dei secondi

Dopo dieci tappe, la Vuelta a España 2017 UVIS regala uno scenario incredibilmente incerto.

Gli UVIS si sono resi subito protagonisti con Jack Sparrow (Team Sunweb) che ha vinto in volata la seconda tappa in volata, così come Nino D'Agata (Bahrain-Merida) la terza.

Quando il percorso è cominciato a diventare più esigente, in perfetto stile Vuelta, è emerso Luca Heldram (UAE Emirates) che si è portato a casa l'arrivo in salita di Castello de la Plana. Non da meno è stato un brillante Carlo Malvestio (Team Subweb) che si è portato a casa tappa e maglia sul primo vero arrivo in salita di Vistabela del Maestrat. Grande protagonista è stato anche Christian Cavalieri (Dimension Data) che ha vinto la tappa a lui più congeniale, quella di Alforja. L'ottava tappa ha visto di nuovo protagonisti i velocisti, con l'emergente Manzo Tin (Quick Step Floors) che ha messo in fila tutti gli avversari. La prima parte di Vuelta si è poi conclusa con l'arrivo in salita di Rassos de Peguera ed il tappone pirenaico di Loudenvielle, andati ai fuggitivi Franco Pellizotti (Bahrain-Merida) e Mikel Nieve (Sky). 

Proprio quest'ultima tappa ha rimescolato le carte in tavola, con Giacomo Marquetz (Cofidis) che, con una grande azione a due con Riccardo Zucchi (BMC), ha strappato la maglia rossa dalle spalle di Malvestio che ora è terzo in classifica generale a soli otto secondi dal connazionale e a cinque dal redivivo Zucchi.

Promossi e bocciati
Promossi
Carlo Malvestio
Finora si è dimostrato il migliore in salita, riuscirà a continuare così?

Bocciati
Matthew Roy
Era tra i grandi favoriti per il podio finale e invece è uscito subito di classifica. Tattica pre-mondiale?