Le pagelle del Giro d'Italia UVIS 2021

Le pagelle UVIS del Giro d'Italia 2021

Antonio Reda 10
Parte bene vincendo il prologo e nelle tappe chiave è sempre agganciato ai primi. Gli manca quella vitalità per farlo entrare nel cuore dei tifosi, però dimostra una solidità non comune su ogni terreno che finalmente gli permette di fare un vero salto di qualità.

André Angand 9,5
Se non fosse per quei quattro minuti persi tra i ventagli in Lussemburgo già alla terza tappa, avrebbe vinto comodamente anche quest'anno. Invece si è ritrovato a inseguire, arrivando a un passo dall'impresa nella penultima tappa. Sarà per la prossima volta.

Enrico Anselmi 7
Ancora una top ten per lo scalatore toscano che si dimostra un gran regolarista. Agguanta il nono posto grazie a un attacco proprio in extremis, quando ormai era abbastanza tardi per fare qualcosa di più.

Matias Biscay de la Vega 5
Lo scalatore argentino non entra mai tra i primi dieci, concludendo al tredicesimo posto sui livelli di due anni fa. Nonostante gli sforzi non riesce ad evolversi in un corridore di primissimo piano.

Fabio Andreoli 6
L'italo-sloveno fa il suo onesto lavoro in appoggio a Bernal però ci si aspettava qualcosa di più. Il successo di tappa di Sant'Agata di Puglia sembrava poterlo lanciare almeno al pari di Bernal ma alla fine si deve arrendere alle logiche di squadra.

Christophe Lemaitre 4
Il quinto posto del prologo lo aveva posto come asso nella manica di Angand anche quest'anno. Invece non si ferma ad aspettarlo nella tappa dei ventagli e poi si ritira. Bipolare.

Gabriele Currego 7,5
Sfiora il successo nel prologo e indossa la maglia rosa per tre giorni. Non male per il corridore veronese che però si aspettava qualcosa di più del sesto posto finale, lo stesso di due anni fa. Con un pizzico di esperienza in più può diventare un vero big.

Marcostefano Gallo 5
Un buon prologo non basta all'asso calabrese del pavé per entrare nella storia di questo Giro. Volevamo vederlo almeno qualche volta in fuga ma invece si limita a guardarsi intorno, concludendo con un onorevole 71° posto.

Giuseppe Nappi 7
Il nono posto del 2019 resta lontano, ma il successo di tappa in Lussemburgo gratifica lo scalatore azzurro per i sacrifici fatti. Si concede poi anche di salire sul podio della cronoscalata del Blockhaus, a pochi secondi dal successo.

Robert Williams 8
Non vedevamo i 37enne talismano UVIS nella top ten del Giro da quattro anni. Migliora nettamente rispetto all'opaca prestazione dell'anno scorso, facendo uscire fuori tutta la sua esperienza e qualche buon piazzamento.

Giacomo Marquetz 8,5
Buon Giro d'Italia per il vincitore dell'edizione 2017 che vince una tappa a Guardiagrele, indossa per un giorno la maglia rosa, e resta sempre con i migliori. Le cronometro gli sono fatali per la corsa al podio ma il quinto posto è un ottimo risultato.

Tobias Kron 8
Esordio col botto per il giovane fenomeno delle volate che vince il primo sprint di questa edizione e indossa per svariati giorni la maglia ciclamino. Alla lunga paga l'inesperienza, ma anche a Milano è lì pronto a buttarsi in volata. Piccoli fenomeni crescono.

Filippo Olivieri 7
L'italo-olandese finisce il Giro in crescendo, portandosi a casa l'ottavo posto e la classifica a squadre. Non certo tre settimane esaltanti dal punto di vista delle prestazioni, ma questo è il suo miglior piazzamento in carriera qui.

Michele Tonacci 6
Esordio a 30 anni per il toscano che ha cercato più volte la fuga da lontano. Un plauso alla combattività.

Daniel Torres 7,5
Giro strano per il francese che parte bene, salvo poi naufragare a causa delle cronometro. Non si dà per vinto e vince alla grande partendo da lontano in Val Senales agguantando la top ten. Quando sembrava essere a un passo dall'obiettivo, una rovinosa caduta lo taglia fuori dai giochi proprio alla penultima tappa. Sfortunato.

Christian Cavalieri 4
Dopo il quarto posto dell'anno scorso non aveva nascosto di puntare alla vittoria finale. Invece arriva a questo Giro scarico come non mai. Molti attacchi a vuoto nel corso della prima settimana e di fatto nessun piazzamento di rilievo per il Campione del Mondo che si aspettava tutto un altro film.

Francesco Grassi 8
Quattro giorni in maglia gialla e quarto posto finale per il corridore della Ag2r La Mondiale che per un po' ci aveva creduto, salvo poi cedere troppo alla distanza. Con la vittoria della cronoscalata del Blockhaus sarebbe stato un Giro quasi perfetto.

Maximilian Miller 6
Un Giro molto regolare per lo scalatore statunitense che alla fine è settimo, record per lui al Giro. Inoltre, è fondamentale per la vittoria della classifica a squadre.

GLI ALTRI...

Egan Bernal 9
Vince la cronoscalata del Blockhaus, domina la classifica della maglia bianca per il secondo anno di fila e sfiora la vittoria in questo Giro, che sarebbe potuta essere sua con un po' più di coraggio. Sarà per la prossima.

Mathieu van der Poel 10
Tre successi di tappa spettacolari ed una maglia ciclamino più che meritata per fenomeno del ciclocross, sempre più una realtà anche su strada.

Vincenzo Nibali 9
Manca solo il successo di tappa allo Squalo dello Stretto, che battaglia alla grande con Uran (voto 9) per la maglia azzurra, conquistandola proprio nell'ultimo tappone alpino. Immarcescibile.

Michael Matthews 8
Due successi di tappa per l'australiano che si disimpegna bene.

Pascal Ackermann, Fernando Gaviria, John Degenkolb, Dylan Groenewegen, Aleksandr Vlasov 7
Un successo di tappa non si nega a nessuno. Bravi.

Chris Froome 7,5
Un giro sulle montagne russe questo Giro d'Italia per Chris Froome che vince una tappa e cerca la fuga con insistenza, aiutando i suoi a vincere la classifica a squadre.